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JUNG E LA PSICOLOGIA ANALITICA

La grandezza di Jung e della sua psicologia consiste fondamentalmente nel suo proporsi non come verità dogmatica scientificamente rivelatasi, ma come invito alla reale esperienza psichica

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Jung e la psicologia analitica

La grandezza di Jung e della sua psicologia consiste fondamentalmente nel suo proporsi non come verità dogmatica scientificamente rivelatasi, ma come invito alla reale esperienza psichica.

La sua non è una teoria psicologica sistematica e conclusa, ma una proposta di lavoro che ognuno può proseguire in maniera originale. Egli come pioniere ha tracciato una strada, ma molto interessanti sono gli sviluppi successivi. Ad esempio il suo grande merito consiste nell’aver sottolineato che in ogni uomo esiste una componente femminile (Anima) e in ogni donna una componente maschile (Animus), offrendo a molti individui la possibilità di accettarsi così come sono, senza costringersi ad aderire ad una rigida concezione dei ruoli e in questo senso è stato di una straordinaria modernità; la scrittrice americana J.S.Bolen ha sviluppato gli archetipi secondo la mitologia greca; nel suo libro “Le dee dentro la donna” ha individuato dimensioni mitiche presenti in alcune donne, che risultano difficili da essere accettate perché in contrasto con modelli e aspettative dell’ambiente che circonda la donna.

E così una donna che dà più importanza alla carriera che al marito e ai figli o addirittura che non ne vuole, non è perché in lei “qualcosa non va”, ma perché molto forte è la presenza di Minerva, intesa naturalmente non come dea, ma come “modo di essere e di sentire”, e se una donna dà più importanza al marito che ai figli, non è una madre snaturata, ma una moderna Giunone.

A. Carotenuto nel suo “Amare tradire” offre una lettura molto interessante dell’archetipo del “tradimento” che in certi casi può significare “fedeltà a se stessi”, Neumann ha approfondito l’archetipo della Grande Madre, la von Franz, la Leonard la Harding hanno approfondito la psicologia femminile.

Questi sono solo degli esempi per capire che il “processo di individuazione” parte da un attento ascolto e accettazione di se stessi nella propria unicità e autenticità e che questo è l’unico modo per essere sani e sereni.Il processo di individuazione di cui parla Jung è la via alla guarigione che si compie attraverso il cammino della psicoterapia ; l’obiettivo è diventare “individui”, diventare sé stessi a dispetto di qualunque opposizione e difficoltà, accettando ed integrando parti di noi che non accettiamo e che non ci piacciono ( l’Ombra).

E’ un processo che dura tutta la vita, ma che può “incepparsi” in certi momenti e allora si manifestano malessere o veri e propri sintomi. 

L’intervento dello psicologo psicoterapeuta serve come aiuto per sbloccare la situazione e ripristinare una sana normalità.