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JUNG E LA PSICOLOGIA ANALITICA

La grandezza di Jung e della sua psicologia consiste fondamentalmente nel suo proporsi non come verità dogmatica scientificamente rivelatasi, ma come invito alla reale esperienza psichica

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Articolo pubblicato sulla rivista La Nuova Alternativa ANNO III N.18

Nel cuore del sentiero” (1 parte) 

 

…l’incontro tra C. Castaneda, antropologo ed etnologo americano e lo stregone yacui Juan Matus, all’inizio casuale e motivato da ragioni di ordine intellettuale, si trasformò in un cammino iniziatico che coinvolse la sua intera esistenza.

Egli scoprì che il suo desiderio di conoscere come studioso di altre tradizioni, nascondeva un bisogno molto più vasto e profondo di cui egli stesso non era consapevole. Castaneda per “conoscere” intende un tipo di conoscenza cerebrale e accademica, per don Juan il vero conoscere va al di là delle parole…

L’antropologo fin dal primo incontro rimane colpito dallo sguardo penetrante dello stregone ed è spinto a cercarlo ancora… Per Don Juan conoscere è “potere”,e “tutto” l’uomo mentre conosce si trasforma ed acquista potere…. “ si va alla conoscenza come si va alla guerra, con coraggio, con timore, con rispetto e con assoluta fiducia in se stessi.” La conoscenza è una guerra, fatta di tante battaglie dove i nemici sono interni ed esterni al tempo stesso. “…Quando un uomo comincia ad imparare, non sa mai con chiarezza quali sono i suoi obiettivi…imparare non è mai quello che ci si aspetta !” …Cosa intende don Juan per uomo di conoscenza? “Un uomo di conoscenza è un uomo che ha seguito fedelmente i sacrifici dell’imparare. Un uomo che, senza affrettarsi e senza esitare, è arrivato fin dove ha potuto nello svelare i segreti del potere e della conoscenza…” Per essere uomini di conoscenza bisogna affrontare le battaglie del potere.

A questo punto il compito della vita diventa una questione di strategia….Il primo nemico sul cammino della conoscenza è per don Juan la paura. Quando ci imbattiamo in questo nemico non c’è tempo per inutili considerazioni:se una tigre ci insegue non c’è tempo per pensare a perché ci insegue, se sia giusto o addirittura per sentirci offesi dal fatto che stia inseguendo proprio noi. E’ importante agire, e in fretta. E questo dovrebbe essere l’atteggiamento da coltivare nei confronti delle aggressioni e degli attacchi dei nostri simili; per conquistarlo dobbiamo aver imparato a considerare noi stessi come privi di importanza e l’altro come privo di intenzionalità e prigioniero del suo gioco di proiezioni….Inoltre ogni battaglia va considerata come la decisiva e quindi combattuta in maniera totale, fino in fondo…E lo scopo è la radicale trasformazione di se stessi, la profonda comprensione che il mondo, così come lo conosciamo, è una descrizione tra le infinite possibili e la conquista della libertà….