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JUNG E LA PSICOLOGIA ANALITICA

La grandezza di Jung e della sua psicologia consiste fondamentalmente nel suo proporsi non come verità dogmatica scientificamente rivelatasi, ma come invito alla reale esperienza psichica

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Articolo pubblicato sul Bollettino dell’Ordine dei Medici ANNO XI N.12

Segno, sintomo, sofferenza, malattia 

…uno dei limiti più vistosi della scienza medica rimane quello di considerare solo la componente organica del malato,trascurando la psiche….e ciò può condurre a fallimenti diagnostici e terapeutici,perché il malato, anche il più “organico” rischia di non essere compreso nella globalità della sua sofferenza…giacché ogni individuo è sempre e in ogni momento una unità indivisibile psiche-soma.

E’ dunque di grande interesse e attualità l’orientamento psicosomatico in una prospettiva relazionale in cui un giusto rapporto medico-paziente consente al medico di conferire al malato il giusto ruolo di protagonista nel riappropriarsi della sua salute… L’ascolto attento del medico è già un agire terapeutico…E’di grande importanza distinguere la sofferenza dalla malattia.

Il malato psicosomatico spesso è alexitimico, incapace di verbalizzare il suo stato d’animo. Il sintomo psicosomatico, come barriera corporea, allontana il malato dal medico. Il dott. Benatti ha evidenziato come una prima anamnesi, sia pur attenta e scrupolosa, può risultare incompleta;diventa importante l’uso della “doppia anamnesi”, una tecnica già agli atti del Congresso SIMP di Milano e omologata nel Congresso SIMP di Ancona in una indagine differenziale sulle tensioni psicosomatiche della ipertensione….Alcune precisazioni semantiche:agli stimoli d’ambiente interno o esterno che forzano la capacità di adattamento dell’individuo fanno seguito i primi segni di un disagio come esperienza emotiva sgradevole ; tali segni, se non“ascoltati” possono sfociare in veri e propri sintomi come espressione e in un certo senso “soluzione” dello stato di disagio; in altri termini la soggettività dello stato di disagio diventa l’obiettività della sofferenza organizzata in malattia. Di solito l’intervento sanitario avviene in fase di sintomo; è quindi auspicabile una politica sanitaria e una medicina psicosomatica “preventiva” fortemente impegnata nel sociale che consideri le condizioni obiettive nelle quali l’individuo lavora , vive, si relaziona ecc.